La Federazione Lavoratori della Conoscenza nasce nel 2004 dall’unione di CGIL Scuola e Sindacato Nazionale Università e Ricerca.
Con il congresso costitutivo tenutosi tra il 15 e il 18 febbraio a Trieste e Portorose (Slovenia), la FLC rivela la sua anima europea fin dall’inizio, aprendo una nuova stagione e rivelando una nuova consapevolezza.
La FLC è un sindacato che esprime l’età matura e consapevole in un settore nevralgico della società e riunisce tutti coloro che lavorano come formatori nel settore pubblico, privato, nelle scuole italiane all’estero, nelle accademie, nei conservatori, nelle aziende, nelle università, docenti, ma anche, i dirigenti scolastici, i ricercatori, i dottorandi e quelle figure professionali che lavorano in ‘zone grigie’ determinate da contratti precari o con rapporti di lavoro discontinui.
La nascita della FLC è da ritenersi importante perché permette una visione sistemica e organica dell’intera filiera della conoscenza, consentendo di rafforzare la rappresentanza dei lavoratori e delle loro tutele.
A fronte di una maggiore segmentazione dei profili professionali imposta dal mercato e dal sistema del lavoro, la risposta della CGIL per il settore della formazione parla di lavoratori che possono avere una voce migliore se comprendono il loro potenziale collettivo e riconoscono un’uniformità di fondo.