Il 10 novembre i direttivi congiunti di FLC e FP CGIL Puglia

del 05/11/2008

         La Cgil non ha siglato lo scorso 30 Ottobre lo “accordo truffa” del Governo, perché lo stesso non prevede investimenti nel lavoro pubblico e propone solo tagli e sacrifici ai salari, agli organici, alla qualità e quantità delle prestazioni.

      Per far sentire la nostra voce “dissonante” dal pensiero unico del centro-destra, in difesa del lavoro e della funzione pubblica, delle lavoratrici e dei lavoratori del pubblico impiego, per contrastare la campagna di criminalizzazione artatamente posta in essere dal Ministro Brunetta, per impedire lo smantellamento della scuola pubblica, della sanità pubblica, della stato sociale   la Fp Cgil Puglia e la Flc Cgil Puglia , hanno congiuntamente organizzano un momento di  discussione e riflessione  dei propri organismi dirigenti regionali.

      La imponente manifestazione organizzata unitariamente il 30 Ottobre scorso per ora non ha fatto retrocedere la maggioranza dal perseguire un disegno contro riformatore della scuola pubblica, dove ha però trovato spazio un ulteriore finanziamento della scuola privata, ma ha dimostrato al Governo l’esistenza di un’ampia area di dissenso alle politiche governative e per questo bisogna inasprire le iniziative di conflitto.

      La vertenza e la lotta delle due categorie del pubblico impiego, ma anche di tutto il sindacato, è quindi ancora di più oggi finalizzata a:

  • Obbligare il Governo a trovare risorse adeguate a salvaguardare il potere d’acquisto dei salari, da prevedere nella prossima Legge Finanziaria, e per restituire le risorse tagliate del DL133/08 sul salario accessorio;  
  • Rivendicare la funzione della Scuola Pubblica e far si che vengano ritirati i provvedimenti del Ministro Gelmini, con particolare riferimento al “maestro unico”, sulla riduzione degli organici e sul ridimensionamento scolastico,che avranno pesanti ricadute  sulla qualità del sistema dell’istruzione pugliese;
  • Sconfiggere il lavoro precario, ripristinando le norme che prevedevano la stabilizzazione per  le lavoratrici e i lavoratori precari.  Nell’Università e nella Ricerca, oltre che nella scuola, migliaia di precari che, peraltro, sono stati assunti tramite concorso, rischiano il licenziamento definitivo; nella Sanità, nelle AA.LL., nei Ministeri, negli Enti Pubblici non economici 120.000 precari si troveranno dal 1.7.2009 disoccupati;
  • Riprendere i contenuti del sottoscritto "Memorandum sul lavoro pubblico" per rilanciare l’efficienza della Pubblica Amministrazione; 

  • Restituire alla contrattazione integrativa  valore e fondi sottratti dalle controriforme approvate dal Governo Berlusconi;

  • Impedire i tagli al sistema universitario che porterebbero al rapido collasso le Università e provocherebbero un consistente aumento delle tasse di iscrizione per gli studenti.

  •           Per tutto quanto innanzi detto le due categorie saranno impegnate il prossimo 14 Novembre in iniziative di sciopero generale contro il Governo.

             E’ questo il motivo della convocazione degli organismi dirigenti sindacali regionali, allargati alle strutture territoriali, alle RSU della FP Cgil e della FLC Cgil, che si riuniranno nella sede della Cgil Puglia , in Bari alla Via Vincenzo Calace n.4 , lunedì 10 novembre alle ore 15,00.

             L’invito sarà esteso anche ai Segretari e Segreterie delle categorie del lavoro privato della CGIL Puglia.

             I lavori saranno introdotti dai Segretari Generali della Fp – Antonella MORGA e della Flc –Paolo PELUSO, parteciperà la segretaria della CGIL Puglia Francesca ABBRESCIA, le conclusioni saranno tenute dai Segretari Generali Nazionali della  FP Carlo PODDA  ed FLC Domenico PANTALEO.