No al blocco delle graduatorie ad esaurimento

del 03/02/2011

COMUNICATO DELLA SEGRETERIA FLC CGIL PUGLIA
sul rischio blocco graduatorie ad esaurimento nella scuola

Ancora una volta il Governo si schiaccia sulle posizioni della Lega, partito che, come è noto, nasce per dividere il Sud dal Nord, ad esclusivo vantaggio di quest’ultimo. Infatti il ministro Gelmini condivide l’emendamento al decreto milleproroghe presentato al Senato dalla Lega (primo firmatario Mario Pittoni) che chiede il congelamento per un anno delle graduatorie ad esaurimento, il cui aggiornamento è previsto ad aprile 2011. L’operazione è pensata per evitare, già da quest’anno, che i docenti del Sud, in molti casi detentori di punteggi più alti, possano trasferirsi in graduatorie più favorevoli, ossia in province in cui si registra un più basso numero, sia di tagli, che di docenti in possesso dell’abilitazione.
L’intenzione di bloccare gli aggiornamenti è pensata nell’immediato per arginare il “pericolo” rappresentato dalla Corte Costituzionale - chiamata dal Tar del Lazio ad esprimersi sulla legittimità della norma che impedisce ai docenti di cambiare provincia (se non andando in coda) - che a giorni renderà noto l’esito della sentenza emanata il 27 gennaio scorso.
L’interesse a bloccare le attuali graduatorie è motivato anche dalla volontà di congelare le attuali posizioni in attesa che si porti a compimento la riforma sul reclutamento (disegno di legge Pittoni) fortemente voluta dalla Lega che mira a ritoccare il “peso dei titoli culturali”. In barba alla tanto decantata meritocrazia.
Il coordinamento dei precari della FLC Puglia ha già prodotto un documento che si ripropone di rafforzare la mobilitazione in difesa delle graduatorie che, nel rispetto della normativa vigente (Legge 296/2006) e delle migliaia di persone (35.351 docenti abilitati in Puglia) che hanno investito tempo e soldi per conseguire titoli, devono essere a nostro avviso aggiornate.
La FLC fa un appello all’unità del Paese che non può avere un ministro di parte, ma soprattutto alla difesa della qualità dell’istruzione pubblica che può aversi solo se è garantita la stabilità lavorativa. Per questo abbiamo lanciato la campagna nazionale delle “centomila assunzioni”.
Da un recente studio commissionato dall’assessorato regionale al bilancio, la commissione di esperti rileva che la spesa per l’istruzione (spesa per studente) è in Puglia la più bassa d’Italia, come è più basso il numero dei docenti occupati, rimangono elevati invece il tasso della dispersione scolastica (terz’ultima regione con il 23,9%) e la disoccupazione (un ragazzo su tre). Ulteriori tagli agli organici della scuola sono perciò insostenibili. Chiediamo il ritiro dei tagli programmati che, per la loro entità, rischiano anche di compromettere la partenza del nuovo Regolamento sulla formazione iniziale dei docenti (decreto n. 249 del 10 settembre 2010) già pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 31 gennaio 2011. Infatti se si dovesse confermare anche il terzo anno dei tagli tutti i tirocini formativi facenti capo alle classi di concorso in esubero non potranno essere attivati.

Bari, 2 febbraio 2011