"Gli Organi di governo dell’Università degli Studi di Bari, riuniti in seduta congiunta il 13 ottobre 2008, esprimono estrema preoccupazione per le conseguenze delle misure adottate dalla Legge 133/08, che minano profondamente il futuro delle Università pubbliche italiane".
Così inizia il documento prodotto dagli organi accademici dell'Ateno barese. Un vero atto d'accusa alle politiche del Governo sull'Università. che rischiano di colpire in particolare gli Atenei meridionali. Anche in Puglia, dunque, si avvia la mobilitazione già partita in molte università italiane, conro i tagli all'istruzione, alla formazione e contro l'attacco all'autonomia delle Istituzioni formative.
L'Università di Bari è pronta anche ad avanzare proposte alternative, ma occorre che si apra un serio tavolo di confronto tra Governo, Univesità e parti sociali.