La Regione pronta a salvaguardare i precari della scuola

del 26/08/2009

Presto i Sindacati della scuola pugliese saranno convocati dagli Assessori regionali Gianfranco Viesi e Michele Losappi (rispettivamente assessore allo studio e al lavoro) per verificare il progetto di utilizzo di 22 milioni di euro per salvaguardare il lavoro dei tanti prcari docenti e ATA che l'ormai prossimo anno scolastco non potranno lavorare, acausa dei tagli operati dal Goveno sui posti della scuola.  In tal senso va il counicato diramato oggi (26 agosto dagli stessi Assessori regionali e di cui pubblichiamo, di segito, il testo.

Comunicato a irma congiunta degli Assessori Viesti e Losappio:

“Come è noto l’intesa sottoscritta fra i Sindacati e il Presidente Vendola comprende anche un intervento della Regione finalizzato a un piano straordinario per il lavoro. La sua prima applicazione riguarda il mondo della scuola, terremotato dai provvedimenti della Gelmini. In applicazione degli stessi e delle annesse circolari (a iniziare dalla n. 38 del 2 aprile) in Puglia verranno tagliati circa 4000 docenti e 1000 lavoratori ATA.

Non siamo però solo a nuovi disoccupati che si aggiungono al contesto di crisi economica; con le politiche Ministeriali si punta a ridimensionare la scuola pubblica e il diritto all’istruzione soprattutto nel Mezzogiorno, rischiando di vanificare gli sforzi della Regione per la sua qualificazione e in particolare per sostenere l’innalzamento dell’obbligo a 16 anni, la formazione del personale scolastico, l’innovazione didattica, l’allungamento del tempo scuola, il potenziamento dell’offerta formativa, la riduzione della dispersione e la crescita dei livelli di apprendimento.

In questi giorni i docenti e i lavoratori della scuola stanno verificando nei Provveditorati la brutalità della situazione. La Regione non intende lasciarli soli e prova a ridurre i danni.
Anche per questo ha proposto al Ministero e all’Ufficio Scolastico un accordo che prevede un finanziamento regionale di 22 milioni di euro da destinarsi alle istituzioni scolastiche che presenteranno progetti di ampliamento dell’offerta formativa, dando priorità agli istituti che hanno fatto registrare alti picchi di dispersione.

Questo consentirà il reclutamento di personale docente ed ATA già inserito nelle graduatorie provinciali ad esaurimento ma oggi senza alcuna speranza di poter svolgere il proprio lavoro per carenza di posti disponibili e soprattutto contribuirà al rafforzamento del sistema scolastico, uno dei pilastri fondanti della nostra società.
Il progetto, in fase di verifica con l’Ufficio Scolastico Regionale, sarà a breve presentato anche ai Sindacati per una valutazione comune”.
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