NON CI RASSEGNIAMO ALLA MORTIFICAZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA

del 07/06/2010

Si è svolta il 4 giugno, presso Ufficio Scolastico Regionale Puglia, la manifestazione di protesta contro gli effetti devastasti che la riforma Gelmini e la manovra finanziaria 2010-2011 avranno sulla scuola pubblica. Durante la manifestazione indetta dalla FLC-Cgil Puglia, alla quale hanno aderito anche la Rete degli Studenti Medi e la Rete dei Docenti Precari, è stata occupata simbolicamente la sede del USR. Una delegazione di manifestanti ha incontrato la responsabile dell’USR, la dottoressa Lucrezia Stellacci, alla quale ha consegnato un documento contenenti “10 domande per aiutare il MIUR a chiarire meglio alle famiglie pugliesi cosa resterà della scuola pubblica dopo la riforma Gelmini e i tagli della finanziaria di Tremonti”. Ecco il testo del documento con le 10 domande:

L’avvio del prossimo anno scolastico riserverà amare sorprese non solo al personale della scuola, ma soprattutto alle famiglie pugliesi. Le misure già adottate dal Ministero della Pubblica Istruzione nei mesi scorsi e quelle previste dalla manovra finanziaria presentata dal Governo, oltre a far venir meno la quantità e la qualità dell’offerta formativa, graveranno sulle tasche delle famiglie con un inevitabile aumento delle tasse scolastiche, che sebbene non obbligatorie formalmente, di fatto stanno diventando una delle principali fonti di finanziamento delle scuole.
Per questo la FLC Cgil Puglia, oggi 4 giugno 2010, manifesta presso la Direzione Scolastica Regionale in Via Castromediano a Bari, con l’occupazione simbolica dello stesso Ufficio Scolastico. Al Direttore scolastico regionale, la FLC Cgil Puglia pone 10 domande, affinché le famiglie pugliesi sappiano la verità sullo stato di cose della nostra scuola pubblica:

1) Ritiene che dopo gli 8 miliardi di euro tagliati alla scuola, con la forte riduzione del personale docente e ATA (in due anni 8.000 unità di personale in meno) e la riduzione delle risorse per la formazione del personale, gli ulteriori tagli previsti dalla Finanziaria appena presentata dal Governo che blocca i contratti e gli scatti di anzianità dello stesso personale scolastico, il prossimo anno scolastico possa iniziare all’insegna di una forte motivazione per l’avvio e la realizzazione dei processi di riforma?
2) Pensa che la scuola pugliese saprà fronteggiare l’emergenza degli abbandoni scolastici e dei bassi livelli di profitto, denunciati dalle indagini internazionali e nazionali sugli apprendimenti, senza poter sostenere adeguatamente attività di recupero e sostegno, considerato anche che con le riforme del sistema scolastico (vedi in particolare scuola primaria e secondaria di I e II grado) hanno fortemente ridotto le ore di lezione e le unità di personale a disposizione delle scuole?
3) Non pensa che con la riforma della scuola secondaria superiore e la riduzione degli orari di lezione anche per le classi 2°, 3° e 4° si sia unilateralmente da parte dell’Amministrazione scolastica, rotto il Patto formativo con le famiglie? Come si può chiedere rispetto delle regole, impegno allo studio e osservazione dei doveri agli studenti, quando tutto ciò non viene rispettato dall’altra parte contraente il Patto formativo stesso?
4) E’ vero o no che circa il 50% dei plessi scolastici in Puglia ha forti o gravi problemi strutturali e richiede interventi urgenti, come attestato dall’anagrafe ministeriale sull’edilizia scolastica?
5) Che fine hanno fatto le promesse di finanziamenti specifici e interventi sull’edilizia scolastica e la sicurezza da parte del Ministero e del Governo, come da Lei affermato in un Convegno svolto lo scorso anno (5 marzo 2009) proprio in Puglia?
6) Non pensa che i tagli della Finanziaria previsti anche per gli Enti Locali mettano a rischio, specie per i Comuni più piccoli, la possibilità di erogare servizi fondamentali quali la mensa e i trasporti?
7) Non ritiene che l’azzeramento delle risorse economiche per il funzionamento didattico-organizzativo delle scuole, disposto dal MIUR all’inizio dell’anno e che trova conferma nella prossima Finanziaria, farà ricadere sulle famiglie i costi dell’istruzione in modo sempre più gravoso, visto che aumenta considerevolmente la richiesta di contributi da parte delle scuole?
8) La riforma della scuola secondaria superiore azzera praticamente le attività di laboratorio anche negli istituti tecnici e professionali. Pensa davvero che una scuola del genere possa competere con quella degli altri Paesi della Comunità europea?
9) Quando il prossimo anno centinaia di precari (che da anni lavorano nella scuola in situazione di incertezza) non troveranno più il posto di lavoro, non crede che la perdita di tante professionalità sia un danno non solo per la scuola pugliese ma anche un ‘cattivo’ segnale per quanti (famiglie e studenti) investono nell’alta formazione per scoprire che li attende un futuro da disoccupati?
10) Ritiene di poter rassicurare i Dirigenti scolastici, il personale, le famiglie che il prossimo anno scolastico si avvierà potendo contare sulle risorse per le supplenze, per retribuire le attività aggiuntive, per garantire i corsi di recupero, i servizi minimi e il numero di ore di attività didattica richieste dalle famiglie?

La FLC Cgil Puglia chiama il mondo della scuola alla mobilitazione
per fare emergere la verità e contribuire a far cambiare rotta al Governo e al Ministro Gelmini, per ridare dignità e valore ad un servizio pubblico essenziale e fondamentale per lo sviluppo del Paese e della nostra regione qual è la scuola, con appuntamento a ROMA il 12 giugno per la manifestazione nazionale, indetta dalla FLC Cgil e dalla Funzione Pubblica Cgil, contro la manovra Finanziaria.

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