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Linee Guida per la formazione 2010

Il 17 febbraio è stata sottoscritta l’intesa tra il governo, le regioni e le parti sociali, sulle “Linee guida per la formazione nel 2010”. Trattasi di linee guida e non di un’intesa esigibile immediatamente, infatti non vi è riferimento quantitativo alle risorse da impegnare, e l’intesa nazionale costituisce soltanto un riferimento per quelle da sottoscrivere successivamente in sede regionale, che saranno vincolanti. La CGIL, che ha firmato l’intesa per senso di responsabilità, ha dato un'adesione motivata con due punti di formale dissenso:
1) l’impresa formativa (non può essere l’impresa l’unico soggetto responsabile del processo formativo, esistono per questo gli enti accreditati dalle Regioni)
2) l’anticipo dell'apprendistato a 15 anni quale modalità per l’assolvimento del diritto dovere d’istruzione.
Contenuti importanti dell’Accordo, grazie anche all’azione svolta dalla CGIL, sono certamente:
1) l’impegno a concludere entro il 1° semestre 2011 il lavoro sugli standard minimi professionali, attualmente oggetto di un tavolo nazionale, al fine di avere un quadro unitario nazionale di riferimento
2) l’impegno a rivedere i criteri per l’accreditamento dei soggetti gestori di formazione.