Diritti a scuola. La Regione pronta a rifinanziarlo

del 15/07/2010

Sarà rifinanziato dalla Regione Puglia il Progetto "Diritti a scuola" che lo scorso hanno ha visto un impegno di oltre 25 mln di euro?  L'investimento ha consentito di programmare interventi nella scuola primaria e media di I grado, dando peraltro lavoro a centinaia di precari lasciati senza lavoro dai tagli del Governo.  La Regione Puglia, come comunicato ai Sindacati scuola pugliesi dall'Assessore Sasso è pronta ad intervenire anche per il prossimo anno scolastico.  La FLC Cgil Puglia ha tuttavia espresso alcune considerazioni con una nota a firma del Segretario Generale, Paolo Peluso che si riporta di seguito.

Bari, 8 luglio 2010

All’Assessore al Diritto allo Studio
Prof.ssa Alba Sasso
Regione Puglia



Oggetto: rifinanziamento iniziativa “Diritti a scuola”, a.s. 2010/11.


Questa Segreteria esprime apprezzamento per la dichiarata volontà di rifinanziare per l’a.s. 2010/11 il progetto “Diritti a scuola”. Già lo scorso anno, la FLC CGIL Puglia espresse valutazioni positive per tale iniziativa tesa a supportare l’offerta formativa della scuola di base, per il conseguimento dell’obiettivo di innalzare le competenze di base dei nostri alunni.
Tuttavia, la scrivente O.S. non può non esprimere la forte preoccupazione per l’impoverimento complessivo del sistema scuola, determinato dagli interventi del Governo (tagli agli organici, riduzione di ore di lezione, riduzione delle risorse economiche per il funzionamento didattico amministrativo e per le supplenze) che in molti casi fanno venir meno addirittura il diritto allo studio o la garanzia di servizi fondamentali quali la sorveglianza, il supporto didattico, ecc.
Peraltro, la Direzione scolastica regionale non ha ancora quantificato con esattezza (dopo le operazioni di mobilità) il soprannumero provinciale nei relativi ordini di scuola e per classe di concorso. Ciò sarebbe utile per verificare l’opportunità di prevedere nel bando su “Diritti a scuola” per il prossimo anno una precedenze alle scuole cui non verranno assegnate unità aggiuntive di ruolo (soprannumerari in utilizzazione).
Inoltre, si segnala che l’attività burocratico amministrativa legata alla all’esecuzione dei progetti, non ha trovato un adeguato riconoscimento economico per il personale amministrativo, ed è risultata spesso ridondante per il personale docente di ruolo che ha supportato l’esecuzione del progetto, delle relative attività programmatorie e di verifica.
Infine, va valutata, a parere della scrivente O.S., l’opportunità di estendere “Diritti a scuola” anche alla scuola secondaria superiore (perlomeno alle prime classi, se non al primo biennio). Si esprime comunque contrarietà al fatto che possano essere finanziate attività di recupero e/o di sostegno agli alunni disabili (che dovrebbe essere assicurato dallo Stato per legge). In ogni caso un eventuale intervento previsto potrebbe essere circoscritto agli istituti tecnici e professionali, ed in particolare per questi ultimi con riferimento ai livelli essenziali delle competenze di base.

Cordiali saluti


Paolo Peluso
Segr. Gen. FLC Cgil Puglia

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