A rischio l'attivazione delle sezioni primavera per il prossimo anno

del 08/07/2010

Aria pesante nella Cabina di Regia regionale pugliese, riunitasi lo scorso 5 luglio per discutere dell'eventuale prosieguo (e non solo) delle sezioni primavera. Nate in forma sperimentale, grazie alla sinergia interistituzionale tra diversi attori, hanno rappresentato una risposta per quelle famiglie che non potendosi permettere le rette alte degli asili nido privati, hanno avuto la possibilità di affidare i propri figli in una sorta di anno di transizione, di solito (dai 24 ai 36 mesi) prima dell’inizio alla scuola dell’Infanzia.
Per il prossimo anno non ci sono garanzie per il prosieguo dell’iniziativa, è così che si è espresso l’ispettore Marzano dell'Amministrazione scolastica, il quale pur essendo convinto e motivato del percorso fatto, non ha garanzie per l’anno scolastico 2010/2011, per la mancanza finora di risorse ministeriali, e confida nella regione Puglia, da sempre sensibile nei confronti della tematica INFANZIA.
Ma le sole risorse della Regione Puglia, benché consistenti, da sole non consentono di finanziare le iniziative già in corso.
Le prospettive di sviluppo per una politica di sviluppo nella fascia 0-6 si intravedono nebulose e rischia di saltare un modello pedagogico-didattico che ha visto la Puglia molto impegnata in questi anni, anche con intensa e seria attività di formazione degli educatori e delle educatrici.
nel confermare la priorità per le sezioni primavera per l’anno scolastico 2010/2011 l'Assessorato al Welfare ha espresso l'augurio che si ridetermino tutte le condizioni di natura finanziaria. Ma per ora il Governo e il Ministro Gelmini pensano a tutt'altro e, in Puglia, rischiamo di disperdere anche il patrimonio di professionalità faticosamente creato.

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