Sezioni primavera in Puglia: pronti più soldi dalla Regionedel 11/10/2009
Si è riunita, lo scorso 8 ottobre, la Cabina di Regia regionale su “sezioni primavera in Puglia per l’anno scolastico 2009/2010, in un clima di attesa ed incertezzea che caratterizza il momento, nonostante la Puglia abbia rappresentato un modello di riferimento sia per la tempistica che per le modalità con cui si son date le risposte ai bisogni formativi dei bambini e delle famiglie. Un impegno che vede la Regione Puglia ancora fortemente attiva ed impegnata non solo nelle dichiarazioni di intenti, ma soprattutto dal punto di vista finanziario dal momento che anche quest’anno, con un ulteriore sforzo investe il 19% in più di risorse, con un rapporto inversamente proporzionale rispetto al Ministero che decide di investire (o meglio dis -investire ) col 19% in meno. Sul piano tecnico la Regione Puglia già da luglio era pronta perchè gia da tempo aveva predisposto una bozza per consentire la prosecuzione e lo sviluppo delle sezioni primavera per l’anno scolastico 2009/2010 per i bambini da 24 a 36 mesi d’età. Al fine di non comremettere la realizzazione, anche er quest'anno scolastico, dell'esperienza delle sezioni primavera, le Organizzazioni Sindacali presenti CGIL (con FLC e F.P.), CISL e UIL, pur nella diversità delle posizioni, hanno espresso parere unanime sull’impegno a proseguire la sperimentazione triennale già avviata, partendo dall’esistente cioè dai soli fondi regionali. La difficoltà, ha sostenuto la dott.ssa Bisceglie, Dirigente dell'Assessorato ai Servizi sociali, è quella di “tenere insieme il nuovo col vecchio” perché ci si trova, nella migliore delle ipotesi, (cioè che il Governo dia il via in sede di Conferenza Unificata) con 400 mila euro in meno. Il bando ed il protocollo regionale vanno, quindi, rivisti perché la platea si restringe e perché non si possono fomentare aspettative rispetto a ciò che a tutt’ora è incerto, ma al tempo stesso occorre non “incrinare” un equilibrio che si è creato. Una delle ipotesi più probabili è quella di non fare un avviso pubblico (quindi non dare la possibilità a nuove scuole o enti di cimentarsi con le sezioni primavera) ed individuare dei parametri di qualità, dei criteri oggettivi che consentano una scrematura ed una selezione delle scuole. Sicuramente una scelta riduttiva, non rispettosa dei bisogni territoriali, ma l’alternativa di ridurre ulteriormente dei finanziamenti già risicati (per dare tutto a tutti) significherebbe, di fatto conclamare ed appoggiare, chi in questi anni, ha continuato a servirsi di contratti “capestri” e non rispettosi del personale in servizio! La Cabina di Regia produrrà un documento in vista della seduta del 15 Ottobre p.v. della Conferenza Stato-Regione, nel quale ribadirà il disappunto della stessa Cabina di regia pugliese non solo per il forte ritardo e per la riduzione dei finanziamenti nazionali, ma anche per sottolineare la maggiore attenzione alla qualità dei servizi che la Regione Puglia ha garantito in questi anni! La cabina si chiude, per essere aggiornata a breve, avendo cura di: -modificare la bozza del protocollo di intesa da inviare al Ministero, -preparare, da parte della Regione, una determina di giunta con uno schema di protocollo.
Dimensionamento scuole: dopo il varo i problemi apertiE' ormai un dato noto. Con il Piano di dimensionamento varato dalla Giunta regionale lo scorso 25 gennaio in Puglia le istituzioni scolastiche autonome passano da 896 a 720 (con 311 nuovi Istituti comprensivi). Ciò è dovuto in prevalenza agli accorpamenti di Circoli Didattici e Scuole medie, per creare Istituti Comprensivi, in ossequio alla Legge Finanziaria del Luglio 2011. In realtà ... continua
|