A UniLE verso il nuovo Statuto senza trasparenza, nè democrazia
del 05/07/2011
Pubblichiamo, di seguito, il comunicato della FLC Cgil e dalla CGIL di Lecce sulla bozza di nuovo Statuto dell'Università di Lecce. Negativo il giudizio, sia nel metodo che nel merito, come evidenziato anche nel documento allegato (vedi link sotto).
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UNIVERSITÀ DEL SALENTO
LA BOZZA DEL NUOVO STATUTO NON VA BENE
Riduzione degli spazi democratici, accentramento verticistico del potere, marginalizzazione del ruolo dello studente, tra i punti criticati.
CGIL FLC e CGIL, con altre organizzazioni, presentano le proposte di modifica.
Come previsto dalla Legge n. 240 del 2010 (cosiddetta “Legge Gelmini”), anche l’Università del Salento sta provvedendo all’elaborazione e all’approvazione di un nuovo Statuto.
Si tratta di una fase estremamente importante per la costruzione di un Ateneo all’altezza delle sfide del presente.
È per questo che l’intera comunità dei lavoratori (docenti, personale tecnico amministrativo, lettori, precari) insieme agli studenti dell’Università del Salento attende il nuovo Statuto con aspettative rilevanti, in linea con quelle che tutta la comunità nazionale nutre nei confronti di un sistema universitario adeguato alle sfide e alle ambizioni di un Paese che vuole guardare al futuro con ottimismo e impegno.
In particolare, tre sono le aspettative fondamentali che tutta la comunità universitaria nutre nei confronti del nuovo Statuto:
a) una governance ispirata a principi di democraticità, di riconoscimento e di trasparenza;
b) una più efficace articolazione delle strutture dell’Ateneo, tale da garantire una migliore integrazione delle risorse e delle competenze;
c) una soluzione pienamente equa per quel che concerne la regolamentazione della funzione docente di fatto svolta dai ricercatori dell’Ateneo, che recentemente si è posta come una questione essenziale per il futuro delle giovani generazioni di studiosi e per la prosperità del sistema della ricerca.
Sotto tutti i profili, la bozza di Statuto presentata manifesta notevoli carenze, introduce una riduzione degli spazi democratici e un accentramento verticistico del potere e spesso propone soluzioni peggiori rispetto allo status quo ante.
Appare infatti evidente che:
a) le nuove regole della governance dell’Ateneo, definite nella bozza di Statuto, appaiono largamente inadeguate a garantire la democraticità e la trasparenza necessarie a un’università moderna. Si replica, in definitiva, un impianto verticistico, nel quale le coalizioni su base personale paiono destinate a prevalere su dinamiche di condivisione e discussione;
b) nella bozza di Statuto non si prefigura un’adeguata semplificazione amministrativa, ma anzi si definisce un sistema di competenze farraginoso, non privo di sovrapposizioni e certamente inadeguato a un programma di razionalizzazione delle risorse;
c) anche sulla regolamentazione dell’attività di insegnamento svolta dai ricercatori, la bozza di Statuto non offre riferimenti, lasciando sostanzialmente irrisolte le conclamate criticità.
Si rileva inoltre, che, la bozza del nuovo statuto invece di dare centralità alla figura dello studente lo pone in un ruolo del tutto marginale rispetto al sistema accademico .
La CGIL e la FLC CGIL, in collaborazione con altre organizzazioni, hanno provveduto a redigere un elenco dettagliato di proposte di modifica alla bozza di Statuto, chiedendo che la Commissione incaricata le adotti e comunque le prenda in seria considerazione.
Alla luce di tutto ciò si rende opportuno riaprire il confronto estendendolo anche ad altri ambiti esterni all’Università utilizzando tutto il tempo che la legge consente abbandonando le procedure d’urgenza che mal si coniugano con la rilevanza dell’appuntamento in cui si dovrà delineare il futuro del nostro Ateneo.
FLC CGIL Lecce
CGIL Lecce