Il CdA di UniLe stoppa il nuovo Statutodel 15/07/2011
Ieri, 14 luglio 2011, il Consiglio di Amministrazione dell'Università del Salento non ha dato parere positivo al nuovo Statuto presentato dal Rettore. La definizione del testo era stata preceduta da molte polemiche sia per il metodo adottato nella fase di discussione che per il merito di molti articoli. Ora con tre voti contrari, 5 astenuti e 7 voti a favore lo stop imposto dal CdA al nuovo Statuto con un rinvio della discussione che, secondo il Rettore, Prof. Domenico Laforgia, deve concludersi entro il prossimo 29 luglio, ma che in realtà può avere una proroga di altri tre mesi. Pubblichiamo di seguito il comunicato delle Organizzazioni Sindacali FLC Cgil, UIL/RUA e SNALS di Lecce. Nel frattempo la FLC Puglia invia una nota, a firma di Paolo Peluso, Segretario Generale, al Prof. Laforgia, perchè colga questa occasione non negativamente ma come un'ooportunità di aprire ulterio spazi di discussione, approfondimento e partecipazione. COMUNICATO STAMPA
Con otto voti fra contrari e astenuti e solo sette favorevoli, la bozza del nuovo Statuto dell’Università del Salento è stata bocciata dal Consiglio di Amministrazione.
Mancando il prescritto parere favorevole del Consiglio di amministrazione ora il Senato Accademico, già fissato per martedì 19 luglio, non potrà deliberare.
Oltre che la bocciatura di un pessimo Statuto è questa la bocciatura di un metodo. Come avevamo già denunciato nei giorni scorsi, la bozza per lungo tempo secretata, una volta resa pubblica, non è stata condivisa da moltissimi docenti, studenti, lettori e personale Tecnico Amministrativo e, pertanto, si rendeva opportuno riaprire il confronto per cercare di apportarvi collegialmente quei miglioramenti necessari a farla diventare uno Statuto ampiamente condiviso e partecipato.
Purtroppo, il Rettore, poco incline al confronto democratico, dopo essersi scelto la Commissione e aver dato l’imprimatur autoritario nell’elaborazione della proposta ha ignorato le richieste che gli pervenivano da più parti ed ha preferito marciare come un “carro armato”.
Non si trattava delle “invenzioni” di qualche sindacalista, né dei privilegi di docenti, studenti e personale, ma del dissenso che serpeggiava ovunque - persino fra i suoi delegati – sulla imposizione di uno Statuto progettato ad personam e avulso dagli orientamenti degli altri atenei. Il dissenso di una “maggioranza silenziosa” troppo spesso timorosa di esprimersi a causa delle temute conseguenze.
Quella lanciata dal Consiglio di Amministrazione è una richiesta importantissima di democrazia e partecipazione nell’Ateneo. Non è pensabile di poter approvare, per la prima volta nella storia della nostra Università, uno Statuto a colpi di maggioranze risicate, mentre negli altri atenei si condividono, responsabilmente, percorsi all’insegna del pluralismo e non del personalismo.
Quella di ieri, purtroppo, non è soltanto la sconfitta di “un uomo solo al comando” ma è anche la cronaca di un fallimento annunciato, che ha determinato una grave caduta d’immagine per l’intera Università, a detrimento delle istituzioni e della comunità accademica .
Anziché rappresentare per il territorio un modello culturale all’avanguardia, emancipato, democratico e libero, l’immagine che traspare è quella di una realtà chiusa e impegnata a imporre una gestione monocratica e reazionaria.
Da questa vicenda, tuttavia, si può ripartire per costruire una svolta democratica ed uno Statuto ampiamente condiviso.
Il Rettore lasci perdere ora gli inutili tentativi di racimolare qualche consenso in più per far approvare una bozza leggermente rimaneggiata e colga l’opportunità invece di allargare il dibattito e di ascoltare le più svariate voci dell’Ateneo.
Può essere questa l’occasione giusta per abbandonare le logiche di parte, di una piccola parte, per allargare il fronte dei propri obiettivi. Abbandoni il Rettore la logica del “muro contro muro” e punti decisamente al coinvolgimento di tutti, per il bene e per il futuro della comunità accademica. Dal confronto democratico e dal pluralismo di idee e posizioni l’Università non potrà che trarne vantaggi e benefici.
Lecce, 15 luglio 2011
FLC CGIL UIL/RUA SNALS Università
PER UNA UNIVERSITA’ PUGLIESELe problematiche dell'Università ed in particolare di quelle pugliesi saranno oggetto dell'incontro organizzato dalla FLC Cgil Puglia con i docenti degli atenei pigliesi, in programma per il prossimo 23 maggio (vedi locandina allegata). Si discuterà, tra l'altro, di proposte di modifica dei criteri e del meccanismo di assegnazione dell’FFO a partire dall’a.a. 2012/13, per ottenere l’incremento delle risorse del ... continua
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