Universita' del Salento - Si parte male

del 10/02/2011

COMUNICATO CONFERENZA STAMPA

 

FLC CGIL    UIL/RUA     SNALS – Universita’ del Salento

 

Lecce, 7 febbraio 2011

 


La Riforma Gelmini
, di cui alla L. 240/2010, ha introdotto rilevanti novità in materia di organizzazione delle Università. Le novità riguardano, in particolare, il Governo degli atenei, compresa la figura del Rettore e gli Organi Accademici, la loro durata e composizione; la modifica delle attribuzioni dei dipartimenti e delle facoltà; il Codice Etico; la Federazione degli Atenei, i procedimenti disciplinari nei confronti dei docenti; le modalità di reclutamento dei Professori; la figura dei ricercatori a tempo determinato; il diritto allo studio ed altro ancora.

 

Come si evince si tratta di un vero e proprio stravolgimento che segnerà una svolta epocale per le Università ridefinendo la loro identità ed il loro destino, una vera e propria fase costituente.

 

La complessità degli interventi da adottare avrebbe dettato la necessità che di queste problematiche fosse investita l'intera comunità accademica, comprese tutte le componenti, docenti, ricercatori, personale, lettori, precari della ricerca, dottorandi, contrattisti e studenti. Da qui la proposta presentata sia in Senato Accademico che in Consiglio di Amministrazione da parte dei rappresentanti del personale, di convocare urgentemente, nel giro di un paio di settimane, una Conferenza d'Ateneo in cui far emergere gli indirizzi politici condivisi e partecipati cui attenersi poi in fase di redazione del nuovo Statuto d'Ateneo. E' stata anche segnalata l'opportunità che i componenti la Commissione , secondo la Riforma dovrà riscrivere lo Statuto, fossero interpreti di quegli indirizzi politici, così com'è prassi consolidata in tutte le realtà democratiche e, quindi, espressione del confronto e del dibattito.

 

Purtroppo queste proposte sono state completamente ignorate ed il Rettore dell'Università del Salento ha inteso procedere in maniera unilaterale senza ascoltare nessuno neanche a livello di Facoltà e dipartimenti. Con spiccato decisionismo e frettolosità, addirittura il Senato Accademico ha dovuto deliberare ancor prima che la legge 240 entrasse in vigore, lo stesso Senato Accademico ed il CdA hanno designato i 12 componenti la predetta Commissione.

 

In entrambi i consessi il Rettore si è presentato con i suoi sei candidati, da lui individuati preventivamente, sulla scorta di criteri e principi anche questi determinati unilateralmente e preventivamente dallo stesso Rettore. Ognuno di loro è stato collocato in una terna di nomi, distinte per aree di competenza. In realtà sembrerebbe che i 24 esclusi non fossero neanche a conoscenza della loro candidatura e quindi l'hanno subita senza la possibilità di esercitare il loro diritto a sensibilizzare l'orientamento al voto dei singoli Senatori e Consiglieri. A loro insaputa sono stati strumentalmente inseriti in lista esponendosi, molti di loro, a magre figure. Ovviamente sono stati eletti tutti i 12 candidati proposti dal Rettore. Ma al di là dei 36 candidati presentati, le altre centinaia di docenti, ricercatori, personale ed altre componenti sono rimaste escluse da qualsiasi coinvolgimento senza possibilità di poter esprimere qualsiasi proposta o qualsiasi candidatura. E' rimasto tagliato fuori circa il 98% degli operatori universitari. Si è trattato, in pratica, di una scelta monocratica che la dice lunga sulla piega che l'Università potrebbe assumere in futuro, grazie alla Riforma Gelmini ed alla tendenza autoritaria che caratterizza l'attuale gestione dell'Università del Salento.

 

Nella Commissione così costituita compaiono, oltre allo stesso Rettore, ben 5 suoi delegati; il Direttore della Scuola ISUFI ed il Direttore della Scuola di Dottorato di Ricerca, entrambi designati dal Senato su proposta del Rettore; 2 Segretarie dello stesso Rettore, quella della Facoltà di Ingegneria e quella del Dipartimento di Ingegneria. Vi sono ben 8 professori ordinari, un solo ricercatore e nessun prof. Associato, senza parlare delle rappresentanze dei lettori e dei precari della ricerca. I due componenti del personale Tecnico-amministrativo non sono rappresentative dell'intera categoria.

 

Si tratta di una Commissione dove non è garantito il pluralismo delle posizioni e delle idee. E' un organo blindato e destinato a seguire un pensiero unico. Il Rettore ha preannunciato che fra un mese vi sarà la Conferenza d'Ateneo e, pertanto, la Commissione svolgerà la sua attività senza che siano stati definiti gli indirizzi e ciò risulta molto grave poiché, com'è noto, lo Statuto non è solo un insieme di regole ma è soprattutto uno strumento politico di progettazione dell'Università, di definizione della mission e della sua filosofia. La metodologia adottata rispecchia la deriva decisionista e autoritaria in corso da alcuni anni e preoccupa enormemente anche alla luce del processo di privatizzazione dei saperi e della conoscenza che viene delineato dalla Riforma Gelmini. Alcuni principi costituzionali come la libertà di ricerca e di insegnamento ed il dirito allo studio rischiano di essere fortemente limitati e ciò richiede iniziative di controllo democratico e di vigilanza.

 

A questo proposito le scriventi OO.SS. ritengono indispensabile dar voce alle centinaia di operatori dell'Università esclusi da questi processi decisionali e, pertanto, lanciano la proposta di costituire un Comitato Tecnico-consultivo libero ed indipendente, senza etichettature e a cui possano aderire tutti coloro interessati ad avanzare contributi e proposte. Questi saranno poi convogliati, attraverso i canali più idonei, verso la stessa Commissione Statuto testé costituita e verso gli Organi di Governo.

 

Rimane il grave schiaffo alla democrazia inferto dalle scelte del Rettore e la perdita di un'occasione storica per disegnare il futuro dell'Università del Salento in maniera condivisa e partecipata.

 

ultimissime

PER UNA UNIVERSITA’ PUGLIESE

Le problematiche dell'Università ed in particolare di quelle pugliesi saranno oggetto dell'incontro organizzato dalla FLC Cgil Puglia con i docenti degli atenei pigliesi, in programma per il prossimo 23 maggio (vedi locandina allegata).  Si discuterà, tra l'altro, di proposte di modifica dei criteri e del meccanismo di assegnazione dell’FFO a partire dall’a.a. 2012/13, per ottenere l’incremento delle risorse del ... continua
ultimissime