Ecco come sarà il nuovo Policlinico stop a 34 cliniche e a 158 posti letto
del 15/07/2010
da la Repubblica Bari
Il direttore generale Vitangelo Dattoli trasmette la proposta di riorganizzazione al rettore Corrado Petrocelli
La risposta formale, ancora, non c´è perché il consiglio di facoltà si riunirà lunedì. E all´ordine del giorno ci sarà la proposta di riorganizzazione dipartimentale del Policlinico, elaborata dalle direzioni generale e sanitaria dell´azienda. Dunque si cambia. Nel più grande ospedale della Puglia nasceranno tredici dipartimenti. Venticinque unità operative (10 universitarie e 15 ospedaliere), invece, scompariranno. Altre nove si esauriranno quando andranno in pensione i primari. Il piano ha un obiettivo: razionalizzare l´offerta, ma soprattutto ripianare i debiti che, nel tempo, il Policlinico ha accumulato e che negli ultimi anni sono comunque diminuiti. Si è passati, infatti, da un disavanzo di 80 a 50 milioni. Il taglio di alcune cliniche porterà alla riduzione dei posti letto che passeranno dagli attuali 1550 a 1392.
La proposta da più di dieci giorni è stata trasmessa dal direttore generale del Policlinico Vitangelo Dattoli al rettore Corrado Petrocelli che poi l´ha trasmessa al preside della facoltà Antonio Quaranta. E ora si attende il via libera del consiglio di facoltà. Il piano è articolato. I 13 dipartimenti sono: il "Cardiotoracico", quello di "Neuroscienze", "Medicina interna, specialistica e trapianti", di "Medicina e immunologia", "Chirurgia generale e trapianti", di "Emergenza", di "Anestesia, rianimazione e medicina trasfusionale". E poi ancora nasceranno i dipartimenti degli "Organi di senso e scienze motorie", il "Materno infantile", quello di "Diagnostica morfologica e sanità pubblica", di "Bioimmagini e scienze radiologiche", di "Pediatria generale e specialistica" e di "Chirurgia pediatrica" (quest´ultimi due fanno parte dell´ospedale "Giovanni XXIII" che dipende dall´azienda ospedaliera Policlinico).
Il meccanismo che porterà all´istituzione dei dipartimenti è semplice. All´interno di ogni nuovo maxi reparto confluiranno più unità operative. Emblematico e significativo è il caso del dipartimento degli "Organi di senso e delle scienze motorie" del quale faranno parte i tre attuali reparti di ortopedia, i due di otorinolaringoiatria e quelli di oftalmologia e di odontoiatria e chirurgia maxillo–facciale).
Si tratterà, quindi, di una vera e propria rivoluzione che cambierà almeno nella riorganizzazione il volto del più grande ospedale pugliese. Con il programma di razionalizzazione, ad esempio, scomparirà la figura del primario che sarà invece sostituita da quella del responsabile del dipartimento, scelto sulla base del curriculum. Secondo le proiezioni dei tecnici, il piano di rientro, elaborato dalla direzione sanitaria, dovrebbe permettere all´azienda ospedaliera di abbattere i costi e quindi di incrementare il margine di guadagno.
Ora, però, la parola passa al consiglio di facoltà dove le resistenze esercitate negli anni scorsi dovranno cadere. Perché «in linea generale» la risposta al piano, elaborato dal Policlinico, non è negativo. E nei corridoi e negli uffici dell´azienda ospedaliera c´è un clima di ottimismo su quello che il massimo organo del mondo universitario della medicina deciderà. C´è uno scoglio, però. «Dobbiamo valutare – spiegano dalla facoltà – soltanto un particolare non di poco conto: cioè se il piano possa permettere di venire incontro anche alle esigenze della didattica e se quindi ci siano tutte le specialità necessarie per consentire nel migliore dei modi possibili la formazione degli studenti e dei medici che frequentano le scuole di specializzazione».