I soldi per le scuole spesi nell’acquisto di pali e transenne
del 04/03/2010
da Corriere del Mezzogiorno
Trani In tutto 25mila euro
TRANI — Più di 9mila euro per dei paletti in ghisa con catene da usare a Palazzo Beltrani, sede della pinacoteca «Ivo Scaringi», per disciplinare l’accesso all’edificio; altri 69mila tra transenne, lavori e segnaletica stradale di vario genere. Sono le spese effettuate negli ultimi tempi dal comando di polizia municipale solo per disciplinare il traffico, attinte in massima parte a capitoli di spesa che nulla hanno a che fare con la mobilità o la polizia municipale. Non ultime scuole e cimitero. Insomma, paletti, transenne e strisce pedonali al Comune di Trani vengono pagati con i soldi destinati all’edilizia scolastica, alla manutenzione degli istituti e delle caldaie, alle spese per l’assistenza e il trasporto dei ragazzi, alla refezione. E non si tratta di pochi soldi: ben 41.600 euro, dei complessivi 69mila assegnati alla polizia municipale con una determina di due mesi fa. Ma ametà febbraio altri 2.300 euro sono destinati sempre a lavori di segnaletica stradale verticale attingendo al capitolo «servizi necroscopici e cimiteriali». Atti che non sono passati inosservati a Palazzo di città, suscitando non poche polemiche. «Non mettiamo in dubbio che queste siano spese necessarie per la città - ha detto ieri Domenico De Laurentis, consigliere comunale di opposizione (Socialisti) - ma sicuramente non era il caso di prenderle dai capitoli destinati alla scuola. Ammesso che si tratti di soldi non utilizzati l’anno scorso, sicuramente sarebbero potuti servire per altre spese dal momento che nelle scuole ci sono sempre tagli e i soldi non bastano mai. Mentre per transenne, paletti e tutto ciò che attiene la mobilità si può addirittura fare richiesta di contributi alla Regione come previsto dalla legge 61 del 1980 se gli acquisti vengono programmati per tempo. In questi casi - rimarca - si tratta di acquisti urgenti e sicuramente più dispendiosi dal momento che non si procede con gare e, quindi, non si può scegliere il prezzo più conveniente offerto dal mercato». Non sembravano avere carattere di urgenza invece le spese per le scorse festività natalizie, risultate alla fine di 96mila euro. Ma anche in questo caso i soldi presenti negli appositi capitoli di spesa non sono bastati e ieri il Consiglio comunale ha approvato il prelievo di 10mila euro dal fondo di riserva. «Avevamo già espresso molti dubbi circa l’opportunità di spendere tanti soldi per addobbi e luminarie, a cominciare dai 19mila euro per il presepe di piazza Libertà», aggiunge il verde Michele di Gregorio, anche lui esponente dell’opposizione in Consiglio comunale. «Il fatto che ora si attinga al fondo di riserva per coprire completamente la spesa, ne è l’ulteriore dimostrazione ».
Carmen Carbonara
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