Ora al policlinico i prof timbrano il cartellino
del 15/07/2010
da la Gazzetta di Bari
• La piccola rivoluzione è arrivata al policlinico senza grande rumore ed è già in atto dal primo luglio: i docenti universitari sono stati equiparati a quelli ospe¬dalieri (e a tutti gli altri dirigenti) e tutti i giorni devono timbrare il cartellino, il badge elettronico che certifica la presenza. Via dunque i vecchi fogli di presenza, fonte di piccoli poteri, ma anche di malumori e problemi per quanto riguarda la certificazione delle presenze, per i turni ed anche per le indennità aggiuntive. Adesso le 38 ore di assistenza, di didattica e di ricerca, saranno attestate elettronicamente, così come accade per gli ospedalieri. 0 almeno così dovrebbe essere. Sì perché i malumori non mancano e qualcuno propone che le ore da certificare con il badge elettronico dovrebbero essere solo le 19 riservate all'assistenza. «L'intesa con l'Università - spiega il direttore ge¬nerale del policlinico Vitangelo Dattoli - è forse una delle ultime a essere varata in Italia, ma è molto im¬portante, perché si regolarizza una situazione non più rinviabile, si consente una gestione più trasparente e si risolvono anche alcune questioni di carattere econo¬mico. Questa intesa è un'altra tappa del percorso di integrazione che porta all'azienda mista policlini¬co-università».
Paolo Livrea, primario neurologo e presidente dell'Ordine dei medici, è favorevole al badge elettronico. «Ritengo che debba essere usato per attestare la pre¬senza per tutte le 38 ore. Non sono d'accordo sullo scorporo per l'assistenza è la base per la didattica e la ricerca». Lunedì c'è un consiglio di facoltà e alcuni docenti proporranno che solo le 19 ore destinate all'as¬sistenza siano certificate con il badge elettronico. «In¬nanzitutto bisogna tener presente che le 38 ore sono certificate sul circuito elettronico dell'Università, que¬sto serve a fugare i timori di qualcuno perché è evidente che non diventiamo dipendenti dell'azienda: la didattica fuori sede rientra in queste 38 ore, così come la par¬tecipazione a congressi, giusto per fare due esempi».
«H nuovo protocollo d'intesa Regione Puglia-Univer¬sità di Bari poggia su presupposti diversi dal passato e trova una giustificazione forte nella necessità di rag¬giungere il pareggio di bilancio entro tre anni - aggiunge Dattoli -. Dal deficit di bilancio di 2 milioni nel 2007, lo abbiamo ridotto di oltre un terzo negli ultimi tre anni portandolo a 53 milioni di euro. Ora l'obiettivo è az¬zerarlo con un intervento di razionalizzazione ed eli¬minazione degli sprechi che taglia 10 Unità Operative a Direzione Universitaria e 15 a Direzione Ospedaliera nell'immediato e altre 9 Unità Universitarie entro breve termine (a seguito di pensionamenti prossimi). Il Pro¬tocollo d'Intesa - conclude Dattoli - deve essere con¬siderato dunque un vero piano industriale che, contrariamente a quanto avvenuto per i piani siglati in passato, ogni anno verrà sottoposto a verifica: valutato cioè in merito ai risultati prodotti ed eventualmente corretto, anche alla luce di nuove re¬golamentazioni e normative».