Università, aumentano le tasse "Ma soltanto del 15 per cento"
del 22/07/2010
da la Repubblica Bari
Tasse aumentate del 15 per cento. È passato con il solo voto contrario di uno studente il piano di rientro finanziario dell´ateneo barese. La proposta triennale per colmare il deficit di 52 milioni di euro nel bilancio universitario è stata esaminata ieri dalla commissione bilancio composta da 12 membri di senato e consiglio di amministrazione e comincia da oggi il suo iter burocratico per l´approvazione definitiva. Il documento infatti andrà al vaglio della commissione tasse oggi stesso, poi sarà votato in senato accademico ed entro i primi di agosto dal consiglio di amministrazione. Per rientrare nel buco l´Università di Bari mette in vendita gli immobili: ex Manifattura Tabacchi, palazzo di via Giulio Petroni e terreni agricoli a Valenzano. Bloccata anche la permanenza in servizio di professori ordinari over 70. Bisognerà poi stringere la cinghia su tutti i capitoli di spesa.
Ma per far cassa l´Università incrementerà anche le tasse studentesche del 15 per cento, un aumento però virtuale perché calcolato sul gettito previsto e non su quello effettivo a seguito dell´introduzione dell´ISEUU. L´aumento reale sulla contribuzione sarà solo del 4 per cento. «Una proposta notevolmente inferiore a quanto precedentemente previsto - ammettono gli studenti di Link che da mesi sono sul piede di guerra contro il carotasse - il dibattito della commissione si era bloccato dopo che a fine aprile il prorettore aveva proposto un aumento delle tasse del 27,4 per cento, una proposta iniqua e illegale, che sforava il tetto massimo previsto per legge e colpiva i redditi più bassi. In risposta a tale proposta il 27 aprile abbiamo occupato prima la facoltà di Scienze Politiche, successivamente Matematica e infine il 18 maggio il palazzo ateneo, bloccando le attività dell´università e costringendo il rettore Corrado Petrocelli ad un confronto assembleare che fino ad allora non si era mai ottenuto. Resta però ferma la nostra contrarietà a qualunque aumento delle tasse, e la nostra convinzione che gli studenti non debbano pagare la crisi dell´università pubblica dovuta al malgoverno dell´ateneo negli anni passati e ai drammatici tagli del governo». Oggi in commissione tasse si stabiliranno i criteri degli aumenti in base ai redditi. «Daremo ancora battaglia per far sì che vengano tutelate le fasce deboli - spiegano ancora - e per rendere la tassazione equa e progressiva».
(f. rus.)